Settembre 10th, 2010

Questo uomo no #10

Studio estetica e ho una personale definizione di bellezza che è - premesso che non ha nessuna pretesa di esattezza - la seguente. La bellezza non è una qualità, né degli oggetti, né delle persone. Non è una virtù né un merito. Niente e nessuno la “possiede”. La bellezza è una speciale relazione, che hanno gli esseri umani con qualcosa di altro da sé (oggetti, natura, altri esseri viventi) la quale provoca una sensazione di felicità, benessere, libertà, piacere che però non è legata a nessuno scopo o valore, né della persona che la prova né dell’oggetto definito “bello” - altrimenti non è bellezza - e che spinge chi la prova a ricercare un consenso universale per questo suo sentimento. E’ qualcosa di assolutamente libero da vincoli di finalità o valori d’uso; qualcosa di simile, come diceva Stendhal, a “una promessa di felicità” e di superiore alla somma dei suoi elementi, come voleva Benjamin: “la bellezza è l’oggetto nell’involucro”. Più o meno, con tutte le difficoltà di definire linguisticamente un sentimento, la penso così.

Non chiedo certo il consenso su ciò che la bellezza è. Ma, vi prego, sforziamoci per lo meno di convenire su ciò che certamente non è.

Questo uomo no. Quello che non sa pensare ad altra bellezza che l’aderenza delle misure di un corpo femminile a uno standard codificato da cifre, misure e rapporti. Quello che valuta le donne come quarti di bue appesi, pronti a diventare arrosto, hamburger, bistecca, filetto. Quello che vorrebbe giustificare questi suoi giudizi da vivisezionatore con la “bellezza”, che quando c’è - cioè quando lui vede un culo, due tette, due cosce più o meno esposti - gli consente di pronunciare ogni frase, in qualunque circostanza, senza alcun riguardo, senza che nessuno possa opporsi a ciò che esce da quella bocca. Questo uomo no.

Questo uomo no. Quello che guadagna da anni su una divulgazione culturale - di arte, di gusto, di moda - che è solo banalizzazione di aria fritta (e costosa). Quello che si ritiene esperto di una bellezza che solo lui è in grado di giudicare a seconda di ciò che gli entra in tasca o che gli esce dal pisello. Che sull’altare di questo suo disvalore e di questi suoi appetiti sacrifica qualunque cosa per un suo personale concetto di ciò che in quel momento è bello. Questa gente fa cultura, fa tendenza, educa, vende le proprie orribili abitudini. Questo uomo no.

Questo uomo no, lo dico a uomini come questo e di nuovo questo che, quando qualcuno s’indigna per il modo che hanno loro e i loro fratelli scherani di rendere tutto merce e “roba” - attraverso l’arma della loro “bellezza femminile” - rispondono attaccando ferocemente: sempre e solo o col vecchio argomento dei froci, delle lesbiche, delle cozze o di tutt’e tre - come bambocci idioti - o dall’alto di una cultura che mai come in questo caso è supposta. Questo uomo no.

Basta con gli intellettualoidi “maschi”, violenti di massa, che hanno tanto visto, viaggiato, scritto, ma rimangono merda; che s’inventano o s’appoggiano a studi “scientifici” - scambiando in malafede la causa con l’effetto - per giustificare la loro voglia di eiaculare o il loro desiderio di potere. O che realizzano, sfruttano e usano ricatti economici per fare entrambe le cose. O che cazzeggiano - termine in questo caso appropriatissimo - cercando di spacciare come alta filosofia delle tremende stronzate sul bello, il brutto, e bla bla bla. Sono stanco di uomini che distorcono la bellezza del mondo, dell’arte, della natura per i loro scopi meschini. E che ne fanno bella mostra, a insegnare quanto si è fichi e cazzuti a fare i violenti. Questo uomo no.

Ho messo molta carne al fuoco, lo so. Sono stato anche disordinato, è vero. Ma sento troppo fortemente questa violenza, questo machismo che sta permeando ogni aspetto del visibile, passando soprattutto per uomini dall’immagine molto diffusa, molto spendibile e molto valutata. Questi hanno il potere mediatico di abbassare qualunque tipo di bellezza a qualcosa di acquistabile; hanno la forza economica di far scendere qualunque bellezza al livello dei propri genitali. E non dipende dalla parte politica, o dal messaggio commerciale, succede a tutti. E io non lo sopporto più. Questo uomo no.