Questo uomo no, #14.
Indubbiamente questo mio tumblr è anche uno sfogatoio. Stavolta, senz’altro, ho voglia di mandare affanculo un certo tipo di uomo; ne ho individuato qui due esemplari, ma sono tantissimi. Sono i maschi prepotenti. Emanano prepotenza in ogni gesto, in ogni parola, anche nell’ipocrisia che usano per mascherarsi. Eh sì, perché il prepotente lo sa, di essere tale: quindi dopo aver ben bene mostrato la sua tracotanza, ha anche argomenti per mascherarsi. Per questo mi fa parecchio schifo, più schifo del semplice bullo violento.
Questi due esemplari li ho scelti spinto da vicende recenti ma anche incuriosito dalla falsa irraggiungibilità della loro essenza. Che, come avrete già capito, per me è marrone e puzza forte.
Questo uomo no. Oliviero Toscani. Il provocatore degli ipocriti. Ha basato tutta la sua carriera sulla volontà di provocare; ma non - come fa l’arte vera - per sovvertire il mondo, prendendo il nascosto, il perdente, lo sgradito, il sofferente da sbattere in faccia all’agiato mediocre di turno. Lui si rivolge sempre all’ipocrita acquirente, ma per fargli venire giusto il brivido che in fondo desidera, per fargli tacere la coscienza aprendo il portafoglio. Che bravo. E quanti ce ne sono, così! Tutti a riempirsi la bocca con la parola “arte”, solo per menifestare verbosamente la loro prepotenza. Ma per favore. Questo uomo no.
Oliviero Toscani. Questo sarebbe il creativo? Wow, che fantasia, sono sbalordito. Come dite? “Quando ha fotografato i cazzi nessuno ha protestato?” Io sì: usava male il corpo altrui, come sempre. Solo che i cazzi in Italia rendono meno delle fiche; quindi ha smesso, tutto qui. Come come? “Non c’è niente di cui scandalizzarsi, son cose vecchie, non capisco tutto il tuo trambusto per dodici vagine”. Eh no, cari miei. Il problema non sono le foto. Il problema è il motivo per cui a Toscani sono state pagate quelle foto. Il problema è quali parole accompagnano quelle foto. Il problema è la scelta deliberata di associare a quelle parole, a quel marchio, a quei simboli, quelle foto. Il problema è che s’è organizzato un evento pubblico con un “critico” e uno “psicologo” per pubblicizzare tutto ciò. Se non capite questo, se fate finta di non capirlo, siete stronzi come lui. Perché lui se ne vanta, di tutto ciò. Questo uomo no.
Questo uomo no. Alfonso Luigi Marra. Avvocato cassazionista di nascita, fanfarone di professione, si spaccia per autore di libri che rivoluzionerebbero il pensiero risolvendo d’un colpo i problemi dell’umanità. Ormai alcuni suoi termini, nella sua sconclusionata pronuncia, sono entrati nella storia del lessico distorto italiano per elezione popolare: “str(a)teg(g)ismo sentimentale”, “uomo tab(b)ù”, “libro tab(b)ù”. Quest’uomo sceglie di autoprodurre i suoi spot per i suoi libri autoprodotti, nei quali annuncia rivelazioni scottanti (hanno tutti paura di lui, dice), cose che ha scoperto e deciso di rivelare al povero mondo ancora ignorante. Questo uomo no.
Alfonso Luigi Marra, tronfio del suo potere e dei suoi soldi, protervo sorridente navigatore del suo oceano d’ignoranza crassa, felice del potere del denaro e dei media. Lasciamo perdere che questo uomo no per le scemenze che dice. Lasciamo perdere che questo uomo no per il continuo sfoggio di egocentrismo. Ma questo tracotante sedicente genio, questo sarebbe il “tabù”? Questo ignorante prepotente sfacciato violento vorrebbe essere l’alternativa a COSA? Ma per favore. Questo uomo no.
Questi due sono lo stesso uomo. Due esempi dello stesso uomo, e della stessa ipocrita mentalità prepotente e machista (sì machista: non si sentono entrambi dei gran fighi? Non hanno nello sguardo la piacionesca consapevolezza della loro forza comunicativa, conquistata merda su merda? Non hanno ammiratori, non fanno proseliti?) che i media si divertono a vendere nelle sue molteplici facce. Uno in nome dell’ “arte” (EH?), l’altro in nome della “scienza” (COSA?), l’importante è provocare, far discutere, spalmare merda qui e là, affinché si parli di loro a un prezzo conveniente. Tutto ciò in forza della loro impunita faccia tosta nell’occuparsi di cose delle quali non capiscono un’emerito nulla, e che ovviamente non gli appartengono affatto: il corpo delle donne, “il labirinto femminile”… mannatevenaffanculo, và. Voi e tutti quei maschi ipocriti che straparlano tracotanti di cose delle quali non sanno, non sentono, non capiscono niente. Questo uomo no.
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(cit. questouomono) Oliviero Toscani è...per la scrittura:
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