<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="http://tumblr.superfeedr.com/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"/><description>Contro lo stupido, ipocrita, diseducativo, violento machismo dilagante, segnalo qui ogni scritto, immagine, rappresentazione, disegno, spot, che racconta un tipo di uomo che non mi piace.
A insindacabile giudizio di un “normale” uomo etero quale io sono: Lorenzo Gasparrini.
questouomono (at) gmail.com</description><title>Questo Uomo No.</title><generator>Tumblr (3.0; @questouomono)</generator><link>http://questouomono.tumblr.com/</link><item><title>Questo uomo no, #35 (the hyenas)</title><description>&lt;p&gt;A volte è il caso di pubblicare anche cose altrui. Pubblico questo link&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://politicafemminile-italia.blogspot.it/2013/06/le-iene-sullo-stupro-questa-non-e.html" target="_blank"&gt;&lt;a href="http://politicafemminile-italia.blogspot.it/2013/06/le-iene-sullo-stupro-questa-non-e.html" target="_blank"&gt;http://politicafemminile-italia.blogspot.it/2013/06/le-iene-sullo-stupro-questa-non-e.html&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;e sottoscrivo quanto viene detto lì. Con qualche precisazione da fare in quanto uomo, nel senso di essere umano di sesso maschile, eterosessuale, antisessista.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La posizione retorica scelta per &lt;a href="http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/392733/casciari-sesso-o-stupro-.html" target="_blank"&gt;il servizio&lt;/a&gt; de Le Iene &amp;#8220;Sesso o stupro?&amp;#8221;- cioè persone che parlano &amp;#8220;contro&amp;#8221; una persona che si è espressa altrove e &amp;#8220;risponde&amp;#8221; solo in forma scritta - è una posizione di potere, non di equilibrio. Con l&amp;#8217;ipocrita scusa che lei ha il diritto di non parlare di ciò che è successo, si permette a gli altri coinvolti di parlare in sua assenza. Gli imputati non sono in studio, in diretta: è tutto registrato, preparato. Non è possibile neanche lontanamente paragonare questo servizio a un confronto tra posizioni opposte, a un racconto equilibrato. Ci sono tre uomini presenti e parlanti e una donna assente; lei ha il diritto di non esserci, ma lo paga con la condanna a non poter replicare, a non poter rispondere alle esatte parole della controparte. Per me, questo è un &lt;a href="http://www.treccani.it/vocabolario/sopruso/" target="_blank"&gt;sopruso&lt;/a&gt; da parte di chi ha costruito il servizio giornalistico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le parole sono importanti - e le immagini pure. Ci sono due uomini che raccontano la loro storia e un altro uomo che racconta le circostanze, porge le domande, guida l&amp;#8217;attenzione di chi sta guardando. E&amp;#8217; - questo dicono le immagini - una versione maschile di quanto accaduto. Se il giornalista avesse davvero tenuto a un equilibrio tra le parti, e se avesse davvero voluto rimarcare un&amp;#8217;anomalia processuale tra i tanti casi di stupro conclusi positivamente con la giusta punizione comminata ai colpevoli, avrebbe reso anche questi elementi visibili nel servizio con altri volti, altre persone, altri generi, offrendo una visione più vasta del problema - facendo comprendere che questo caso dovrebbe assumere un&amp;#8217;importanza che va al di là delle persone direttamente coinvolte. L&amp;#8217;invito finale a denunciare, da parte delle donne che subiscono abusi, è ugualmente ipocrita, come il resto: dopo diciotto minuti di quel trattamento, come si può pensare di aver incoraggiato qualcuna a denunciare?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo dico cinicamente: leggendo tanti commenti al video prima di vederlo, pensavo ad una operazione mediatica fatta di opinioni illustri, dottoresse psicoesperte pronte a sostenere la possibilità di una montantura fatta dalla vittima, corroborate da rimandi ad altri famosi casi di falsi stupri, oppure con il classico &amp;#8220;esperto&amp;#8221; scelto ad hoc tra quelli che la pensano nella maniera più adatta. Invece il servizio è semplicemente un&amp;#8217;arringa in difesa degli imputati, maschi, costruita da un uomo, maschio, nella quale si sentono solo voci maschili (si, vabbè, la mamma, certo), e si vedono solo volti maschili. E&amp;#8217; un racconto maschile fatto al maschile, tutto qui. &lt;strong&gt;Questo uomo no&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci tengo a dire esplicitamente che l&amp;#8217;esito del processo d&amp;#8217;appello, e della vicenda giudiziaria nel suo complesso, nella mia opinione non c&amp;#8217;entra più col giudizio su questo lavoro giornalistico. Domani lei potrebbe confessare che s&amp;#8217;è inventata tutto - questo servizio rimarrebbe quell&amp;#8217;inguardabile sopruso che è, e l&amp;#8217; &amp;#8220;avere ragione&amp;#8221;, notoriamente, non giustifica nessun sopruso.&lt;/p&gt;</description><link>http://questouomono.tumblr.com/post/52171276587</link><guid>http://questouomono.tumblr.com/post/52171276587</guid><pubDate>Wed, 05 Jun 2013 00:27:00 +0200</pubDate></item><item><title>Questo uomo no, #34 (a little comeback)</title><description>&lt;p&gt;Ogni tanto mi piace tornare alle origini. Oggi parliamo di pubblicità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Guardate questo spot:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;iframe frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/FcnsRrXzBC0" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Già si sprecano, in rete, i commenti entusiasti e positivi. Già usato centinaia di volte il classico &amp;#8220;geniale!&amp;#8221;. Oh, sia chiaro: la confezione è divertente e tecnicamente ineccepibile; la trasformazione in &amp;#8220;film&amp;#8221; delle mitiche &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wacky_Races" target="_blank"&gt;Wacky Races&lt;/a&gt; è perfetta quanto furbacchiona, quello che ci vuole in uno spot.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Peccato per un particolare. Uno solo. Il solito. Lei.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nello spot, lei è l&amp;#8217;unica con la macchina in panne. E&amp;#8217; l&amp;#8217;unica che non vuole sorpassare, ostacolare, vincere sul protagonista (maschile). &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Penelope_Pitstop" target="_blank"&gt;Penelope Pitstop&lt;/a&gt; non era certo il personaggio di una &amp;#8220;femminista&amp;#8221; - in nessun senso. Però gareggiava da sola, se la cavava da sola, e indossava pantaloni e stivali - cose adatte all&amp;#8217;avventura. Nello spot, lei ha la minigonna e i tacchi alti - e aspetta lui, che la porta via da sola, abbandonando Mattley, il cane.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come si ratifica un&amp;#8217;immagine sessista, una cultura sessista, un&amp;#8217;abitudine sessista, un linguaggio sessista? Così. Complimenti. &lt;strong&gt;Questo uomo no&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;</description><link>http://questouomono.tumblr.com/post/51630080779</link><guid>http://questouomono.tumblr.com/post/51630080779</guid><pubDate>Wed, 29 May 2013 10:15:00 +0200</pubDate></item><item><title>Questo uomo no, #33 - #tisaluto</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="image" src="http://media.tumblr.com/9eec91d24d4ba84324f0cc2309090f47/tumblr_inline_mn39k0SSvM1qz4rgp.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In Italia l&amp;#8217;insulto sessista è pratica comune e diffusa. Dalle battute private agli sfottò pubblici, il sessismo si annida in modo più o meno esplicito in innumerevoli conversazioni.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Spesso abbiamo fatto commenti misogini e sessisti - non si nasce antisessisti - e ne abbiamo anche subiti. Considerazioni sul corpo altrui e sul suo uso sessuale e sessuato, allo scopo di intimidire, ridicolizzare e ricondurre alla condizione di oggetto, come critica alle altrui opinioni o come violento rifiuto di ogni manifestazione di soggettività e di autonomia di giudizio, quando espresso da un sesso che non è il nostro.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;In Italia l&amp;#8217;insulto sessista è pratica comune perché è socialmente accettato e amplificato dai media, che all&amp;#8217;umiliazione delle persone, soprattutto delle donne, ci hanno abituato da tempo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ma il sessismo è una forma di discriminazione e come tale va combattuto.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;A gennaio di quest&amp;#8217;anno il calciatore Kevin Prince Boateng, fischiato e insultato da cori razzisti, ha lasciato il campo. E i suoi compagni hanno fatto altrettanto. Mario Balotelli minaccia di fare la stessa cosa.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L&amp;#8217;abbandono in massa del campo è un gesto forte. Significa: a queste regole del gioco, noi non ci stiamo. Senza rispetto, noi non ci stiamo.&lt;br/&gt;L&amp;#8217;abbandono in massa consapevole può diventare una forma di attivismo che toglie potere ai violenti, isolandoli.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Pensate se di fronte a una battuta sessista tutte le donne e gli uomini di buona volontà si alzassero, abbandonando programmi, trasmissioni tv o semplici conversazioni.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Pensate se donne e uomini di buona volontà non partecipassero a convegni, iniziative e trasmissioni che prevedono solo relatori uomini, o quasi (le occasioni sono quotidiane).&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Pensate se in Rete abbandonassero il dialogo, usando due semplici parole: #tisaluto.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sarebbe un modo pubblico per dire: noi non ci stiamo. O rispettate i generi sessuali o noi, a queste regole del gioco, non ci stiamo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Se è dai piccoli gesti che si comincia a costruire una società civile, proviamo a farne uno molto semplice. Andiamocene. E diciamo #tisaluto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;(Il disegno e il post originali sono di &lt;a href="http://networkedblogs.com/Lo9Be" target="_blank"&gt;Giorgia Vezzoli&lt;/a&gt;. Grazie Giorgia. Il post è stato anche pubblicato da &lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2013/05/20/due-righe-sul-salone-e-una-proposta/" target="_blank"&gt;Loredana Lipperini&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=15082" target="_blank"&gt;Lorella Zanardo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2013/05/20/tisaluto/" target="_blank"&gt;Giovanna Cosenza&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://sabrinaancarola.blogspot.it/2013/05/tisaluto.html" target="_blank"&gt;Sabrina Ancarola&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://mammamsterdam.net/2013/05/20/tisaluto/" target="_blank"&gt;Mammamsterdam&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.zeroviolenzadonne.it/index.php?option=com_k2&amp;amp;view=item&amp;amp;id=32788:#tisaluto&amp;amp;Itemid=208" target="_blank"&gt;Zeroviolenzadonne&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2013/05/20/tisaluto/" target="_blank"&gt;Un altro genere di comunicazione&lt;/a&gt;, I&lt;a href="http://www.ipaziaevviva.com/2013/05/tisaluto.html" target="_blank"&gt;pazia è(v)viva&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://ladonnaobsoleta.blogspot.it/2013/05/tisaluto.html" target="_blank"&gt;La donna obsoleta&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://laboratoriodonnae.wordpress.com/2013/05/20/tisaluto/" target="_blank"&gt;Laboratorio Donnae&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://suddegenere.wordpress.com/2013/05/20/tisaluto/" target="_blank"&gt;Sud De-Genere&lt;/a&gt;,&lt;a href="http://www.ecomestruazioni.it/tisaluto" target="_blank"&gt;Coppette amore e&amp;#8230;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://politicafemminile-italia.blogspot.it/2013/05/tisaluto-senza-rispetto-nelle-regole.html" target="_blank"&gt;Politica Femminile&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://secasomai.wordpress.com/2013/05/20/tisaluto/" target="_blank"&gt;Caso mai&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://zauberei.blog.kataweb.it/2013/05/20/tisaluto/" target="_blank"&gt;Zauberei&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://cosmicmummy.blogspot.it/2013/05/tisaluto.html?spref=tw" target="_blank"&gt;Cosmic Mummy&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.ingenere.it/segnalazioni/tisaluto" target="_blank"&gt;in genere&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://newbrixblog.wordpress.com/2013/05/20/tisaluto/" target="_blank"&gt;the new Brix Blog&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://mammaeconomia.blogspot.it/2013/05/tisaluto.html" target="_blank"&gt;Mammaeconomia&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://donneinritardo.blogspot.it/2013/05/tisaluto.html?spref=tw" target="_blank"&gt;Donne in ritardo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://uomochemilava.blogspot.it/2013/05/tisaluto.html" target="_blank"&gt;Valentina Maran&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://malapecora.noblogs.org/post/2013/05/20/tisaluto/" target="_blank"&gt;malapecora&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.esseredonne.it/?p=448" target="_blank"&gt;Essere Donne&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://mentemiscellanea.blogspot.ru/2013/05/tisaluto.html" target="_blank"&gt;Mente Miscellanea&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://ifratellikaramazov.wordpress.com/2013/05/20/tisaluto/" target="_blank"&gt;I Fratelli Karamazov&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://illustrautrice.blogspot.it/" target="_blank"&gt;Anarkikka&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://ilportodellenuvole.wordpress.com/2013/05/20/tisaluto/" target="_blank"&gt;Il porto delle nuvole&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://liberamentedonna.blogspot.it/2013/05/anchio-tisaluto_20.html?spref=tw" target="_blank"&gt;Considerazioni di una donna&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://donneviola.wordpress.com/2013/05/20/tisaluto/" target="_blank"&gt;Donne Viola&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://sabrinabarbante.wordpress.com/2013/05/20/tisaluto/" target="_blank"&gt;Sabrina Barbante&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://hofattoilcomposto.blogspot.it/2013/05/tisaluto.html" target="_blank"&gt;Ho fatto il composto!&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://carlacontaecrea.blogspot.it/2013/05/tisaluto.html" target="_blank"&gt;Carla &amp;#8220;conta&amp;#8221; e crea&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;).&lt;/p&gt;</description><link>http://questouomono.tumblr.com/post/50895822294</link><guid>http://questouomono.tumblr.com/post/50895822294</guid><pubDate>Mon, 20 May 2013 10:59:00 +0200</pubDate></item><item><title>Questo uomo no, #32 </title><description>&lt;p&gt;&lt;iframe frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/b0YJxK6SDB8" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Dice Treccani: monumento /monu&amp;#8217;mento/ (ant. monimento) s. m. [dal lat. monumentum &amp;#8220;ricordo, monumento&amp;#8221;]. - 1. a. (archit., artist.) [opera scultoria o statuaria eretta a celebrazione di persone illustri o in memoria di avvenimenti gloriosi] ≈ ⇓ mausoleo, obelisco, statua, tempio, tomba. b. (estens., archeol.) [spec. al plur., ciò che resta di antiche civiltà scomparse] ≈ resto, vestigio. ‖ testimonianza. 2. (fig., lett.) [opera d&amp;#8217;ingegno che rappresenta esemplarmente un&amp;#8217;epoca, un autore, ecc.] ≈ documento, testimonianza. 3. (fig.) [edificio, mobile e sim., dall&amp;#8217;aspetto tetro e imponente] ≈ (scherz.) catafalco, (pop.) mammozzo, (scherz.) mausoleo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E allora, monumenti siano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* Monumento uno&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#8220;Violata&amp;#8221; è stata commissionata da un gruppo di donne a un uomo. Perché? Il femminicidio non riguarda il corpo delle donne? E infatti, l&amp;#8217;artista non può che usare, in questo caso, l&amp;#8217;immaginazione &amp;#8220;su&amp;#8221; una donna. Con l&amp;#8217;immancabile borsetta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.pariopportunita.marche.it/la_commissione/index.php" target="_blank"&gt;http://www.pariopportunita.marche.it/la_commissione/index.php&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://247.libero.it/rfocus/17448253/1/una-statua-contro-la-violenza-sulle-donne-video/" target="_blank"&gt;http://247.libero.it/rfocus/17448253/1/una-statua-contro-la-violenza-sulle-donne-video/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.corrieredellacampania.com/ad-ancona-sara-esposta-violata-il-primo-monumento-in-europa-anti-violenza-femminile/" target="_blank"&gt;http://www.corrieredellacampania.com/ad-ancona-sara-esposta-violata-il-primo-monumento-in-europa-anti-violenza-femminile/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* Monumento due&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non è ancora dato sapere con certezza se in Italia abbiamo un degno monumento per il femminicidio; sicuramente l&amp;#8217;abbiamo per lo stupro.&lt;br/&gt;  &lt;br/&gt;&lt;a href="http://www.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/" target="_blank"&gt;http://www.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/&lt;/a&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;a href="http://www.reset-italia.net/2013/03/25/stupro-montalto-marinella-branco-sentenza/" target="_blank"&gt;http://www.reset-italia.net/2013/03/25/stupro-montalto-marinella-branco-sentenza/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* Monumento tre &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oh, di questo esemplare di monumentale ipocrita ce ne sono tanti. L&amp;#8217;ultimo: il commentatore che dissente su Fabrizio Tarducci e il suo invito ritirato per il &amp;#8220;concertone&amp;#8221; del 1 Maggio. Ma è solo un esempio, eh.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qualche esempio sul blog di Michela Murgia&lt;br/&gt;&lt;a href="http://www.michelamurgia.com/cultura/generi/798-fabri-fibra-e-la-soglia-etica" target="_blank"&gt;http://www.michelamurgia.com/cultura/generi/798-fabri-fibra-e-la-soglia-etica&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qui il mio modesto contributo:&lt;br/&gt;&lt;a href="http://intersezioni.noblogs.org/post/2013/04/19/deconstructing-la-censura/" target="_blank"&gt;http://intersezioni.noblogs.org/post/2013/04/19/deconstructing-la-censura/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://questouomono.tumblr.com/post/49174225602</link><guid>http://questouomono.tumblr.com/post/49174225602</guid><pubDate>Mon, 29 Apr 2013 14:26:00 +0200</pubDate></item><item><title>Questo uomo no, #31 (on the night)</title><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Georges, scusami, le tue parole mi piacciono troppo.&lt;br/&gt;Ho rubato un titolo a Perec (valle a chiamare coincidenze, Ines) per parlare di alcuni tipi di recinto - non solo linguistico - che vedo funzionare benissimo nel loro ruolo contenitivo, restrittivo, ghettizzante.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La televisione, si sa, è costruita per impedire il nesso logico, il ragionamento, e pure in certi casi anche il paragone, la metafora, l&amp;#8217;analogia, che sembrerebbero strumenti più naturali e meno cerebrali, vengono disinnescati con sapienza. Il contesto culturale che viene connotato al fenomeno mafioso, al razzismo e all&amp;#8217;omofobia, invece al sessismo è accuratamente negato, costantemente nascosto. Da chi? Da cosa? &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sui giornali passano come notizie cose come &lt;a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2013/02/07/deconstructing-i-casalinghi/" target="_blank"&gt;queste&lt;/a&gt;, mentre i pochi discorsi &amp;#8220;di genere&amp;#8221; sono lasciati lì dove nessuno di quelli cui farebbero più bene - gli uomini - li andranno mai a leggere. Cari direttori di giornale, per l&amp;#8217;ennesima volta, &lt;strong&gt;questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci sono poi luoghi, come il bagno, nel quale è possibile misurare tante piccole cose riguardo il sessismo. Quelle cose che, quando le trovi incollate sei metri per tre su un manifesto, ti lasciano senza parole. A parte dire &lt;strong&gt;questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;iframe frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/ndpT7NTHeq8" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://questouomono.tumblr.com/post/43553871113</link><guid>http://questouomono.tumblr.com/post/43553871113</guid><pubDate>Wed, 20 Feb 2013 08:40:48 +0100</pubDate></item><item><title>Questo uomo no, #30 (on the road)</title><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Continuano a piovere, sul web, parole, discorsi, linguaggi sessisti. Principalmente in occasione di femminicidi, o di mancati femminicidi, o di articoli negazionisti del femminicidio, ne spuntano di nuovi. Il femminicidio appare così come la punta di un iceberg, come la piccola parte visibile di un enorme massa ghiacciata di cultura patriarcale che naviga placida tra l&amp;#8217;indifferenza di chi ne vede solo la minima parte. Invece di sentirlo come un sintomo, un segnale, di una realtà sessista ben più vasta, inquietante e complessa, esso viene rapidamente assimilato al gesto sconsiderato del folle di turno - grave e orribile, certo, ma insomma, uno dei tanti. Continuano a pensarla così, nella loro ipocrita indifferente sicumera, la maggior parte degli uomini: tra i quali, beninteso, &lt;/em&gt;prima&lt;em&gt; il femminicida era il comune e tipico &amp;#8220;bravo ragazzo&amp;#8221;.&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;iframe frameborder="0" src="http://www.youtube.com/embed/gwFASR866YA"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://questouomono.tumblr.com/post/34498377311</link><guid>http://questouomono.tumblr.com/post/34498377311</guid><pubDate>Sun, 28 Oct 2012 18:48:28 +0100</pubDate></item><item><title>Questo uomo no, #29</title><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Lo so, certi discorsi sono un po&amp;#8217; lunghi, ma vanno fatti come si deve oppure è meglio non farli - almeno così la vedo io. Grazie ancora per la pazienza.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Come se non bastassero i problemi, c&amp;#8217;è anche la questione del linguaggio usato per esprimerli - cosa che diventa un problema a sé. Distinguere ed affrontare queste situazioni senza giocare ipocritamente su piani differenti è importante quanto lasciare a tutti i dialoganti la possibilità di capire questa differenza.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Se no, so&amp;#8217; bòni tutti. All&amp;#8217;opposto dell&amp;#8217;uomo che ascolta e che fa domande per ascoltare meglio, c&amp;#8217;è l&amp;#8217;uomo violento. Questo uomo no.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;iframe frameborder="0" src="http://www.youtube.com/embed/psjM48AW0T8"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://questouomono.tumblr.com/post/30791649427</link><guid>http://questouomono.tumblr.com/post/30791649427</guid><pubDate>Mon, 03 Sep 2012 12:36:30 +0200</pubDate></item><item><title>Questo uomo no, #28</title><description>&lt;p&gt;&lt;iframe frameborder="0" src="http://www.youtube.com/embed/pS8hfMGR3C4"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Grazie (non in ordine di importanza) a Davide Insinna, Arguzia, Giorgia Vezzoli, Lorena Nonis, Val, Pilar, Femminismo a Sud.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Links:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Galleria delle &amp;#8220;hollandettes&amp;#8221; sul Corriere.it = &lt;a href="http://www.corriere.it/gallery/esteri/06-2012/pellerin/1/ministro-minigonna-eliseo_27c95246-bd4e-11e1-9f49-5284d5fd7e8a.shtml#1" target="_blank"&gt;http://www.corriere.it/gallery/esteri/06-2012/pellerin/1/ministro-minigonna-eliseo_27c95246-bd4e-11e1-9f49-5284d5fd7e8a.shtml#1&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Look estivo delle deputate italiane = &lt;a href="http://www.corriere.it/gallery/politica/06-2012/ParlamentariLook/01/look-estivo-le-deputate_c090c80e-c034-11e1-9409-cd08fce6f4b9.shtml#1" target="_blank"&gt;http://www.corriere.it/gallery/politica/06-2012/ParlamentariLook/01/look-estivo-le-deputate_c090c80e-c034-11e1-9409-cd08fce6f4b9.shtml#1&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giornalettismo sul Corriere = &lt;a href="http://www.giornalettismo.com/archives/394719/il-corriere-e-le-foto-in-bikini-della-donna-uccisa-dal-marito/" target="_blank"&gt;http://www.giornalettismo.com/archives/394719/il-corriere-e-le-foto-in-bikini-della-donna-uccisa-dal-marito/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come Gomez rifonda l&amp;#8217;Italia = &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/25/rifondare-litalia-partendo-dalle-donne/273834/" target="_blank"&gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/25/rifondare-litalia-partendo-dalle-donne/273834/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La foto della settimana di Toscani = &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/la-foto-di-oliviero-toscani/" target="_blank"&gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/la-foto-di-oliviero-toscani/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il pelo di Toscani = &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/14/il-pelo-di-toscani-ignorare-ignorare-ignorare/86284/" target="_blank"&gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/14/il-pelo-di-toscani-ignorare-ignorare-ignorare/86284/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Materiale su Toscani = &lt;a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2012/06/26/uccidiamo-i-padri/" target="_blank"&gt;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2012/06/26/uccidiamo-i-padri/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://questouomono.tumblr.com/post/27041225256</link><guid>http://questouomono.tumblr.com/post/27041225256</guid><pubDate>Thu, 12 Jul 2012 10:39:00 +0200</pubDate></item><item><title>Questo uomo no, #27.</title><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;I potenti mezzi che il web mette a disposizione di chiunque, rivelando dati pubblici e parole pubbliche, possono suscitare sorprese: il 20% delle visite a questo blog vengono da siti di noti maschilisti, o da forum di gruppi di maschioni. Sono pochi di numero, eh, però danno grosse soddisfazioni. Ammetto la sconfitta: la mia frequentazione di quegli spazi si limita alle pagine che Shinystat mi dice che sono linkate a questa. Però è giusto fare contenti i propri lettori, senza distinzioni di provenienza culturale: quindi p&lt;/em&gt;&lt;em&gt;roseguo il campionario di maschilisti tipici, stavolta con qualche caso personale pescato in rete.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Caro maschilista da forum, grazie per le tue assidue visite in questo blog, mi fai aumentare le statistiche e il mio ego se ne giova. Però è meglio che obbedisci al tuo capo carismatico: non venire più a leggere, tanto non ho la benché minima voglia di farti cambiare idea, mi piaci così come sei. Un pessimo esempio di essere umano. Come ho scritto in una di quelle risposte che ti sei guardato bene dal ricopiare sul tuo forum, per bullarti con i tuoi ganzi amici maschioni che non ti rispondo, non è reato essere maschilisti, quindi per me puoi continuare benissimo ad esserlo - i problemi sono altri. Indipendentemente da quello che pensi e da quello che dici, la realtà è quella che è, che tu la veda o no, che tu le cose le capisca o no. A proposito, provo a spiegartene una: se dico di parlare agli uomini e per gli uomini, ma poi con te non voglio parlare, non è incoerenza: è che nella mia idea di uomo tu non ci rientri.&lt;strong&gt; Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quelli che invece prendono frasi a caso nel web scritte da me - in qualche caso anche su mia moglie - dovrebbero avere l&amp;#8217;onestà intellettuale (sempre ammesso che sappiano che vuol dire &amp;#8220;onestà&amp;#8221;, che vuol dire &amp;#8220;intellettuale&amp;#8221; e cosa vogliono dire le due parole messe insieme) di riportare il link completo, in modo che tutti gli altri maschioni in ansia possano vedere di che si tratta; per esempio, potrebbe essere un sito goliardico di un campionato di fantacalcio, e non l&amp;#8217;ultima stesura del mio testamento spirituale, vergata col sangue. Ammesso anche che siano in grado di comprendere una qualche forma di ironia non sessista. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci sono pure quelli che pensano di divertirsi ridendo del mio curriculum di studi; purtroppo fanno solo pena, tutto lì. Fingendo che serva qualche dote intellettuale particolare per essere antisessista, questi poverini imputano alla perdita di tempo - che per loro sarebbe studiare - quella mia &amp;#8220;devianza&amp;#8221; dal genere maschile che loro tanto aborrono. Troppo comodo, cari amici ignorantoni: non serve nessuna particolarità per essere antisessista. Se non intervenisse una cultura machista e tanti suoi complici stupidi e violenti, il rispetto tra generi sarebbe la normalità. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un posto speciale, nel mio cuore, ce l&amp;#8217;hanno i maschilisti analfabeti di ritorno. Due casi tipici, su tutti. Quello che, dopo il mio recente lavoro &lt;a href="http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=12153" target="_blank"&gt;postato&lt;/a&gt; da &amp;#8220;Il corpo delle donne&amp;#8221;, dice che io colpevolizzo tutti gli uomini. Capito? Dopo un lavoraccio di ore per fare percentuali, distinguo, separazioni chirurgiche, lui deduce che io colpevolizzo tutti gli uomini, indistintamente. Vabbè, caro maschione, una sola domanda: perché fai finta di leggere quello che ho scritto? Se devi dire scemenze, non c&amp;#8217;è bisogno!&lt;br/&gt;Oppure quello che sostiene come il mio modo di argomentare l&amp;#8217;antisessismo &amp;#8220;ghettizzi&amp;#8221; gli uomini, alimentando così un pericoloso rancore. Ah, io li ghettizzo: i loro forum, i loro &amp;#8220;circoli&amp;#8221;, le loro esclusive associazioni li ho fatti io, sono nati per causa mia e degli antisessisti. Annàmo bene. E poi, il pericoloso rancore che si vede &lt;a href="http://bollettino-di-guerra.noblogs.org/" target="_blank"&gt;in questi fatti&lt;/a&gt; lo avrei alimentato io? Ce ne vuole per dire cretinate del genere eh, complimenti. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un altro caso tipico è quello che, sull&amp;#8217;onda di un recente personaggio di Caterina Guzzanti, chiamerei &amp;#8220;quello delle foibe&amp;#8221;. Il tipo cioè che, qualunque cosa scriva io, sostiene che &amp;#8220;agli uomini succede di subire di peggio, ma di quello non dici niente perché non ti conviene&amp;#8221;. Approfitto per chiarire una cosa: io non &amp;#8220;difendo le donne&amp;#8221; o cose del genere, io voglio contribuire ad eliminare il maschilismo e il machismo dalla cultura nella quale vivo - questo è il motivo per cui non mi definisco &amp;#8220;femminista&amp;#8221; ma &amp;#8220;antisessista&amp;#8221; (cosa che infatti non viene digerita bene dai commentatori maschioni, che facendo finta di non capire la differenza, continuano a darmi del &amp;#8220;femminista&amp;#8221; come fosse un insulto; invece è solo un loro errore). Quindi non è che non parlo di quelle cose perché &amp;#8220;non mi conviene&amp;#8221;: di fatti brutti ne succedono tanti, e mi dispiace, ma io non ho tempo di scrivere di tutti, ho fatto la mia scelta, e magari ci sono altri che lo fanno di più e meglio. Mi sbaglio? Bene, dimostramelo, caro maschione: fatti i tuoi spazi, partecipa e fai partecipare gente alle tue iniziative, desta interesse con i tuoi metodi. A rompere le scatole a me che non le rompo a te, fai solo la figura del cretino. Oppure è a te che non conviene essermi indifferente, sennò non ti si fila nessuno e c&amp;#8217;hai i crolli di autostima? &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sempre attuale rimane il maschione col chiodo fisso della fica - un po&amp;#8217; frustrato evidentemente, permettetemelo - che sostiene che tutto il mio fervore antisessista sia finalizzato a &amp;#8220;rimorchiare&amp;#8221; (il linguaggio è questo, scusate: io direi, non so, &amp;#8220;fare sesso&amp;#8221;, &amp;#8220;avere sesso&amp;#8221;, ma si vede che non possono proprio fare a meno di una metafora nella quale la donna subisce il loro volere). Infatti, come voi tutti sapete, un modo facile e rapido per fare conquiste femminili qual è? Frequentare circoli e ambienti femministi o antisessisti. I sabati sera questi luoghi pullulano di maschi in delirio ormonale pronti a qualsiasi performance antisessista per adescare la femmina più femminista di tutte, pronta lì per loro. E non avete idea di che succede alle presentazioni di libri sui temi di genere, o sulla violenza domestica: orge scatenate che Sodoma e Gomorra al confronto sembrano raduni di scout. Cari bei maschioni, fatevi qualche pippa in più e cercate di sembrare almeno meno ridicoli. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://questouomono.tumblr.com/post/24322197147</link><guid>http://questouomono.tumblr.com/post/24322197147</guid><pubDate>Sun, 03 Jun 2012 11:59:00 +0200</pubDate></item><item><title>Lo so...</title><description>&lt;p&gt;&amp;#8230;è un po&amp;#8217; che non scrivo, è che c&amp;#8217;avevo una cosa da fare, questa:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=12153" target="_blank"&gt;&lt;a href="http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=12153" target="_blank"&gt;http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=12153&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&amp;#160;;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;seguita da questa:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2012/05/24/lo-stupro-e-un-problema-maschile/" target="_blank"&gt;&lt;a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2012/05/24/lo-stupro-e-un-problema-maschile/" target="_blank"&gt;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2012/05/24/lo-stupro-e-un-problema-maschile/&lt;/a&gt;&lt;/a&gt; .&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ne approfitto per un altro po&amp;#8217; di bieca autopromozione:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://lorenxo.tumblr.com/lorenzogasparrini" target="_blank"&gt;&lt;a href="http://lorenxo.tumblr.com/lorenzogasparrini" target="_blank"&gt;http://lorenxo.tumblr.com/lorenzogasparrini&lt;/a&gt;&lt;/a&gt; .&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tranquilli, tra un po&amp;#8217; riparto.&lt;/p&gt;</description><link>http://questouomono.tumblr.com/post/23731411444</link><guid>http://questouomono.tumblr.com/post/23731411444</guid><pubDate>Fri, 25 May 2012 15:16:00 +0200</pubDate></item><item><title>Lettera aperta a Lorella, Lidia, Caterina e Giovanna.</title><description>&lt;p&gt;&lt;div&gt;Questo è un testo che io e Lola su &lt;a href="http://ritentasaraipiufortunato.blogspot.it/2012/03/lettera-aperta.html" target="_blank"&gt;Ci riprovo&lt;/a&gt; abbiamo deciso di scrivere insieme e di diffondere insieme sui nostri blog, per email, e sui nostri profili Facebook.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ci rivolgiamo a Lorella Zanardo, Lidia Ravera, Caterina Soffici e Giovanna Cosenza.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Voi quattro avete un blog nello spazio web de &amp;#8220;Il Fatto Quotidiano&amp;#8221;, come anche Massimo Fini. A suo nome è apparso sul cartaceo, il 24 marzo, &lt;a href="http://www.massimofini.it/articoli/l-ossessione-per-la-donna" target="_blank"&gt;questo articolo&lt;/a&gt; che certamente avete letto - o di cui senz&amp;#8217;altro avete avuto notizia. Sul sito l&amp;#8217;articolo è visibile per i soli abbonati: &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/24/lossessione-per-la-donna/199753/" target="_blank"&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/24/lossessione-per-la-donna/199753/" target="_blank"&gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/24/lossessione-per-la-donna/199753/&lt;/a&gt;&lt;/a&gt; .&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Sul contenuto non ci esprimeremo, perché com&amp;#8217;è solito di Fini c&amp;#8217;è tutto il suo campionario: sessismo, violenza, approssimazione, disinformazione, ipocrisia, ignoranza, razzismo. Basta leggere.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Non racconteremo ancora, e di nuovo, lo scontato&lt;span&gt;&lt;/span&gt; gioco delle tre carte messo in campo dai direttori de &amp;#8220;Il Fatto Quotidiano&amp;#8221; Gomez e Padellaro, per il cartaceo e l&amp;#8217;online. L&amp;#8217;uno e l&amp;#8217;altro, in tempi e occasioni diverse, ci hanno già risposto col consueto mucchio di ipocrisie tipiche dei dirigenti di media italiani: non l&amp;#8217;ho pubblicato io, c&amp;#8217;è la libertà di opinione, il suo è umorismo che può non piacere, predisporremo uno spazio per parlare di violenza dal punto di vista delle donne&amp;#8230; la solita fuffa. Oppure il silenzio, indifferente e quindi complice di quelle parole di Fini.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Io e Lola abbiamo già detto in più occasioni che qui non si tratta di libertà di opinione o d&amp;#8217;espressione, né di umorismo greve. Si tratta di non superare un limite, che dev&amp;#8217;essere difeso esplicitamente e pubblicamente.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Questo limite, che ha varie forme, oggi per noi sta nel dissociarsi pubblicamente da chi senza rispetto per chi è morta, per chi è sopravvissuta segnata per sempre da un orribile violenza subita, arriva a scrivere, tra le altre nefandezze, anche queste infami parole:&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;#8230;troppo spesso le ragazze di oggi si comportano da &amp;#8216;vispe terese&amp;#8217;. Citerò, per tutti, il caso, di qualche anno fa, di tre donzelle che, sulle montagne di Abruzzo, passarono tutte sculettanti davanti a un pastore di pecore macedone che, non sapendo né leggere né scrivere, ma riconoscendo solo i propri istinti, le inchiappettò.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;br/&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Questa &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/1997/agosto/22/pastore_violentate_uccise_co_0_9708226347.shtml" target="_blank"&gt;la cronaca&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Noi chiediamo che chi come voi è accomunato da una stessa testata giornalistica a questo individuo, a queste sue oscene parole, se ne dissoci apertamente e si dissoci dalla condotta della testata che - nell&amp;#8217;ipocrita disegno &amp;#8220;democratico&amp;#8221; della supposta libertà d&amp;#8217;espressione - si gode lo spettacolo di pubblicare tutto e il contrario di tutto, in omaggio alla qualunquistica ricerca del consenso numericamente più ampio possibile.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Lo chiediamo a voi soprattutto per aver apprezzato, anche altrove, il vostro lavoro e la vostra attività. Queste parole di Massimo Fini - come molte altre di molti altri che comunque non ci stanchiamo di segnalare, ricordare, decostruire, denunciare - non possono essere lasciate libere di circolare come ne niente fosse. Come se niente fosse.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Lorenzo Gasparrini, uomo e Lola, donna&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://questouomono.tumblr.com/post/20054298063</link><guid>http://questouomono.tumblr.com/post/20054298063</guid><pubDate>Wed, 28 Mar 2012 09:04:00 +0200</pubDate></item><item><title>Complimenti! sono finita casualmente qui (da un link sul blog della Zanardo), quello che scrivi mi colpisce molto...è fantastico che ci siano uomini, non solo donne, così, che hanno la coscienza e il coraggio di fare questo! grazie, GRAZIE veramente perché grazie a quelli come te capisco che non si deve mai generalizzare... quello che fai è una piccola goccia, solo tutti insieme si potrebbe smuovere un oceano di cose, però è una goccia che si oppone con molta forza allo sconforto.  Stefi,21 anni</title><description>&lt;p&gt;Oggi pomeriggio sono andato a parlare in una scuola. Siamo in tanti Stefi, siamo in tanti. Mi fa piacere averti impedito di generalizzare. Dàje.&lt;/p&gt;</description><link>http://questouomono.tumblr.com/post/18963204338</link><guid>http://questouomono.tumblr.com/post/18963204338</guid><pubDate>Thu, 08 Mar 2012 22:29:00 +0100</pubDate></item><item><title>Questo Uomo No, #26</title><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;I care.&lt;br/&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#8217;uomo che ridacchia soddisfatto dinanzi l&amp;#8217;ennesimo corpo femminile volgarmente cartellonato in sei metri per tre, o pesantemente patinato nella rivista mensile/settimanale, o violentemente inquadrato dal nullificante programma televisivo; soddisfatto da un corpo sempre vestito il meno possibile, sempre con qualche organo sessuale/genitale in bella vista (o alluso); felice di una donna sempre piegata/girata/assemblata in una posa sessualmente esplicita, e sempre nella divisa di uno dei suoi tanti ruoli stereotipati - la massaia, l&amp;#8217;infermiera, la modella, la segretaria, la svampita, la maggiorata, la cicciona-ma-simpatica, la ragazzina, la più matura &amp;#8220;ma ancora è bòna&amp;#8221;, la mamma, la nonna, la musa, la dolce, la comprensiva, la grandissima zoccola. &lt;strong&gt;Questo uomo no&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#8217;uomo gonfio di anni e di potere e di soldi più o meno suoi, che decide che l&amp;#8217;aborto no, l&amp;#8217;asilo no, il contratto no, lo stesso stipendio no, il tempo libero no, la parità dei diritti no, l&amp;#8217;antisessismo no, niente violenza per nessuno no&amp;#8230; perché a lui fa comodo così. &lt;strong&gt;Questo uomo no&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#8217;uomo che non capisce che metà della popolazione non può nei fatti essere la serva dell&amp;#8217;altra; che non capisce che i servizi non devono permetterseli solo i portafogli di pochi, e per gli altri servono le fatiche di molte; che costruisce un welfare finto, alimentato dal sacrificio di un genere solo; che alimenta il mercato del lavoro con la disparità di trattamento tra i generi; che pensa allo sviluppo come il lontano traguardo raggiunto da uno solo, e non come il sollevamento di tutti da uno stato di semi sopravvivenza. &lt;strong&gt;Questo uomo no&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#8217;uomo che legge di stupri e femminicidi e dice che non è un suo problema, che non può farci niente, che non ha tempo per queste cose, che è una malattia e lui non ce l&amp;#8217;ha, che il mondo è sempre andato così, che lui cosa c&amp;#8217;entra, che se comandasse lui, che io penso ai fatti miei, che così sta scritto. &lt;strong&gt;Questo uomo no&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questi sono i miei problemi, non solo oggi, non solo domani: &lt;strong&gt;questo uomo no, mai&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;</description><link>http://questouomono.tumblr.com/post/18900432728</link><guid>http://questouomono.tumblr.com/post/18900432728</guid><pubDate>Wed, 07 Mar 2012 14:55:58 +0100</pubDate></item><item><title>Questo uomo no, #25.</title><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;L&amp;#8217;uomo &amp;#8220;passionale&amp;#8221;. A me non piace l&amp;#8217;uomo passionale, preferisco gli uomini con molte  passioni. Che si lasciano trasportare, non dominare da esse; che sanno  quando, dove e come potersi appassionare, e che non pretendono di  poterlo fare sempre, ovunque e comunque. Che riescono a farne a meno,  per farne godere altri o per rispetto; che le sanno condividere, per  appassionarsi insieme. E, soprattutto, che amano le loro passioni e non  le userebbero mai come scusa, giustificazione, colpa del loro  comportamento.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#8217;uomo passionale è quello che c&amp;#8217;ha la passione per. E che ci volete fare, lui c&amp;#8217;ha la passione. Non c&amp;#8217;è prezzo che possa fermarlo, lui c&amp;#8217;ha la passione per. Non serve che lo abbiate fatto giurare il contrario, lui c&amp;#8217;ha la passione per. E non contano promesse o garanzie, davanti alla sua passione per non contano. Non ci sono rapporti umani più importanti della sua passione per, perché quella è una passione e non tiene conto dei rapporti umani. Lui c&amp;#8217;ha la passione prima di tutto per per se stesso, e quella spiega e giustifica tutto. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#8217;uomo passionale non ha rispetto. Il rispetto frena la sua passione, tende a disciplinarla e a inquadrarla, ma quella non ci sta, e l&amp;#8217;uomo passionale, in preda alla sua passione, parla, grida, vuole, si agita, spinge gli altri, trasmette la sua passione con le urla, con le mani, con le gambe, con un sacco di altri organi. L&amp;#8217;uomo passionale non rispetta molto il suo corpo, figuriamoci l&amp;#8217;altrui: corre, tira, mena, lancia oggetti o li rompe. Teatrale nei suoi sfoghi, lui &amp;#8220;è fatto così&amp;#8221; e noi ce lo dovremmo tenere così, perché lui è passionale. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#8217;uomo passionale è accecato dalla passione, non vede e manco sente altro che quella sua passione. Non c&amp;#8217;è sfida, trguardo, o bravata che non possa trasformarsi nel prossimo desiderio animato dalla sua passione di esaudirlo. E&amp;#8217; inutile parlarci o avvertirlo, ormai non c&amp;#8217;è modo di fermarlo: preso dalla sua passione, da essa si sente giustificato e già scusato per qualsiasi stupida conseguenza. La sua passione non anima il suo lavoro, né riempie le sue giornate; la passione per lui è ciò che piega il suo lavoro e sacrifica il suo tempo a quell&amp;#8217;unico insindacabile obiettivo. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#8217;uomo passionale, tra le altre cose, decide lui qual è l&amp;#8217;oggetto della sua passione, specialmente una donna. Non è che quella può permettersi di dissentire più di quanto la passione del nostro lo permetta; oltre, l&amp;#8217;uomo passionale si offende. Eh sì, l&amp;#8217;uomo passionale coltiva la sua di passione, mica quella altrui; e perché rifiutare tanta generosità, espressa con tutta una serie di parole e gesti che, per il solo fatto di essere passionali, sono di per sé giustificati e gradevoli? Quella donna che dovesse rifiutarli, o semplicemente rimanere indifferente, è sicuramente prevenuta, sciocca, banale, forse anche frigida. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#8217;uomo passionale non risparmia a nessuno la sua collera, se non ottiene ciò che vuole. L&amp;#8217;uomo passionale, quando si arrabbia, si comporta come chi soffre una palese ingiustizia, come chi viene defrudato di qualcosa che gli spetta di diritto, per natura. L&amp;#8217;uomo passionale si comporta &amp;#8220;come un bambino&amp;#8221;, e se ne vanta, e lo fa apposta, e gli piace avere tutti i vantaggi. Tra questi, pensa di poter esercitare crudeltà e violenza come se fossero a lui non imputabili del tutto, ma alla passione che lo domina. Comodo, vero? Mica è colpa sua, poverino, era in preda alla passione. Può succedere a tutti. Guarda caso, però, succede sempre a quei tutti ai quali la passione può far scontare meno anni di galera. Succede sempre in quei casi per i quali l&amp;#8217;indulgenza del comune sentire potrà, un giorno, fare comodo anche a noi. Eh no, &lt;strong&gt;questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://questouomono.tumblr.com/post/16758359561</link><guid>http://questouomono.tumblr.com/post/16758359561</guid><pubDate>Mon, 30 Jan 2012 14:19:21 +0100</pubDate></item><item><title>Questo uomo no, #24</title><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;A volte il sessismo di certi avvenimenti pubblici è talmente evidente che non è tanto utile commentarli, quanto fermarsi a vedere cosa succede &amp;#8220;intorno&amp;#8221; a quegli eventi. Risposte, reazioni, effetti, possono aiutare a capire nuovi sessismi finora nascosti e vecchia merda che torna a galla insospettabilmente. Allora è il caso di poggiare la mazza e mettersi a lavorare di cesello, per far notare qualcosa che non perché piccolo, marginale o collegato non è certo meno interessante dell&amp;#8217;avvenimento principale.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qualche settimana fa è apparsa su &lt;em&gt;Nuovo Consumo&lt;/em&gt;, la rivista di Unicoop Tirreno, &amp;#8220;la rivista dei consumatori&amp;#8221;, &lt;a href="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2011/11/29/il-sessismo-non-funziona/" target="_blank"&gt;questa immagine&lt;/a&gt;. Che sia un esempio di stereotipo sessista, va da sé e non c&amp;#8217;è neanche bisogno di parlarne troppo; l&amp;#8217;immaginario pornografico medio non ha difficoltà a rapportare quell&amp;#8217;immagine a uno dei tanti generi commerciali del porno. Quello che è interessante è che, a una mail bombing organizzata da donne e uomini giustamente stufi di rappresentazioni del genere, il direttore della rivista ha risposto che lui e la redazione &amp;#8220;&lt;span class="messageBody"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;pur restando convinti che questa immagine, nel contesto dell&amp;#8217;articolo a  cui si riferisce, non contenga quegli stereotipati contenuti offensivi  nei confronti della donna che qualcuno ha ritenuto di vedervi, la  redazione di Nuovo Consumo e io personalmente, riconosciamo di avere  sottovalutato l&amp;#8217;impatto che poteva avere questo scatto su alcune delle  sensibilità che si muovono intorno a questi temi&amp;#8221; (leggo su Facebook da chi ha ricevuto questa risposta). Segue filippica sbrodolona sulle belle cose fatte da Unicoop Tirreno per le questioni di genere. Ora, caro direttore, io capisco che lei debba difendere il suo lavoro e la sua testata, ma la realtà è un&amp;#8217;altra: quell&amp;#8217;immagine fa schifo &lt;em&gt;soprattutto perché è uno stereotipo offensivo&lt;/em&gt;, senza se e senza ma, non possono esserci circostanze attenuanti. Lo è, non c&amp;#8217;è niente da interpretare o da capire. Sarebbe stato molto più semplice dire &amp;#8220;eh sì, abbiamo fatto proprio una stronzata, scusate&amp;#8221; e sarebbe finita lì. Mica ti hanno mandato i caschi blu, direttore, era solo una mail bombing. Bastava rispondere con le parole giuste. Invece no, il vostro risibile errore è stato solo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="messageBody"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;avere  sottovalutato l&amp;#8217;impatto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class="messageBody"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;. O sessismo o presunzione? Ma vaffanculo và. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="messageBody"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="messageBody"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&amp;#8217; di pochi giorni fa la notizia - si fa fatica a chiamarla tale, ma il linguaggio è quello che è - che Alfonso Luigi Marra, Sara Tommasi e Domenico Scilipoti &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/27/politica-in-mutande/173447/" target="_blank"&gt;hanno presentato una iniziativa politica&lt;/a&gt;, diciamo così. La vicenda si commenta da sola e non è qui che vorrei soffermarmi; vi chiedo un piccolo sforzo. Cercate su un motore di ricerca le varie presenze di questa notizia sui tanti siti che l&amp;#8217;hanno ospitata e date un&amp;#8217;occhiata ai commenti dei vari lettori. Quanti ce ne sono dedicati a Marra? Quanti a Scilipoti? Quanti alla Tommasi? Il problema mi sembra chiaro. Il commentatore più frequente, dopo aver letto la notizia, sintetizza la sua opinione dando della troia a Sara Tommasi. Punto, fine lì.&lt;br/&gt;Non che mi aspettassi taglienti analisi sul problema della lotta alle banche, né una sferzante satira su un uomo che ha trasformato con la sua abominevole condotta politica il suo cognome in un aggettivo; ma qualcosa che vada più in là del solo insulto sessista alla Tommasi speravo ci fosse. E in effetti ogni tanto c&amp;#8217;è: sulla scorta della tipica &amp;#8220;pari opportunità&amp;#8221; all&amp;#8217;italiana, si dà della troia anche a Scilipoti. Complimenti, commentatore. &lt;span class="messageBody"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da un paio di giorni sta facendo furore nel web &lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/881722/Togliete-i-libri-alle-donne-torneranno-a-far-figli.html" target="_self"&gt;un articolo di Camillo Langone&lt;/a&gt;, un simpatico esempio di quello che un essere umano non dovrebbe mai arrivare a pensare né tantomeno a dire. Sul sessismo di Camillo rimando all&amp;#8217;amica &lt;a href="http://ritentasaraipiufortunato.blogspot.com/2011/12/levategli-il-vino.html" target="_blank"&gt;Arguzia&lt;/a&gt; - se uno dice le cose meglio di me io lo cito. Quello che mi interessa dire è: vale la pena parlarne? Dato che è solo una provocazione mediatica tanto per farsi cliccare e per vendere il prossimo libello di merda - o magari qualche copia rimasta degli altri - non sarebbe meglio passare tutto sotto silenzio e punire il Camillo con l&amp;#8217;indifferenza che, indubbiamente, merita? Ecco, secondo me no.&lt;br/&gt;Promuovere mail bombing, rilanciare link e contenuti commentandoli con disprezzo o sdegno, scrivere insulti all&amp;#8217;interessato, sono azioni perlopiù innocue, ne convengo. Credo però che abbiano delle conseguenze positive: alzano il livello di attenzione verso altra merda simile, aiutano la memoria a ricordarsi di certe facce e certi nomi (casomai volessero ripresentarsi in altre occasioni), aumentano i legami tra persone con lo stesso modo di pensare e magari fanno scoprire insospettabili sessismi. Ecco, io credo che non sia mai tempo sprecato dire &lt;span class="messageBody"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;strong&gt;questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://questouomono.tumblr.com/post/13609120836</link><guid>http://questouomono.tumblr.com/post/13609120836</guid><pubDate>Fri, 02 Dec 2011 00:48:00 +0100</pubDate></item><item><title>Questo uomo no, 23#</title><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Vi dirò, non mi andava molto di scrivere un altro post a pochi giorni dal precedente, mi dà l&amp;#8217;idea di speculare troppo su alcuni argomenti e di realizzare una sorta di instant-post che detesto di per sé. Però un po&amp;#8217; &amp;#8220;me s&amp;#8217;è chiusa la vena&amp;#8221;, come si dice dalle mie parti, e un po&amp;#8217; credo che l&amp;#8217;argomento meriti.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Diciamolo da subito forte e chiaro: la masturbazione non è né un reato né un peccato né una fonte di malattie - al massimo imbarazzanti infortuni, ma anche in quel caso il maggior problema è la vergogna e non la salute. Quindi lo dico apertamente: non ho niente in contrario alle pippe. Sono, nel mio caso, bellissimi ricordi di un tempo che fu e me li tengo stretti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il problema è, come al solito, la strumentalizzazione di ciò che appartiene al rapporto con il nostro corpo e l&amp;#8217;uso ipocrita e sessista del corpo altrui. Sì, perché quando vedo un sito come questo &lt;a href="http://hotchicksofoccupywallstreet.tumblr.com/" target="_blank"&gt;http://hotchicksofoccupywallstreet.tumblr.com/&lt;/a&gt; non posso non dire ai suoi creatori, Steven Greenstreet e Brandon Bloch, &lt;strong&gt;questo uomo no&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io capisco che sei un filmaker come milioni di altri e non vedi l&amp;#8217;ora di avere il tuo quarto d&amp;#8217;ora di celebrità. Capisco pure che stai lì come un avvoltoio sull&amp;#8217;avvenimento mediatico più importante del momento, una protesta clamorosa e non nascondibile contro un tempio dell&amp;#8217;occidente, Wall Street, e tutto quello che quel tempio rappresenta e che lì viene venerato. La tua speranza, è ovvio, è che succeda qualcosa di eclatante e che tu sia lì a riprenderla. Stanco di aspettare - immagino io - la crei tu. E crei &amp;#8220;Belle fregne di &amp;#8216;Occupiamo Wall Street&amp;#8217;&amp;#8221; (dico &amp;#8216;fregna&amp;#8217; perché la parola mediatico-perbenista-berluscoide &amp;#8216;gnocca&amp;#8217; la aborro; preferisco parole con più storia e più senso, anche nel caso delle offese sessiste da tradurre). Eh no, &lt;strong&gt;questo uomo no&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cari Steven e Brandon, voi non potete creare l&amp;#8217;ennesimo sito per guardoni pipparoli internettari e sperare di ammantarlo con l&amp;#8217;etica della partecipazione politica, con la metafora (sessista) della bella guerrigliera che chiama le orde alla battaglia. No belli miei, a me non mi fregate. E non cambia nulla che pubblichiate parole di consenso degli stessi manifestanti, delle stesse donne riprese da voi: il sessismo - lo dico da tempo - è trasversale all&amp;#8217;appartenenza politica, al sesso e all&amp;#8217;intelligenza. Una persona allevata e cresciuta in mezzo a un linguaggio sessista, a immagini sessiste, in un mondo sessista, avrà abitudini sessiste, di qualunque tipo siano i suoi genitali. E usare i corpi altrui per invitare a fare una qualsiasi cosa è una forma di sessismo, sempre. &lt;strong&gt;Questo uomo no&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Avete scelto il modo più schifoso per pubblicizzare il vostro lavoro e sfruttare &amp;#8220;Occupy Wall Street&amp;#8221;, nonché uno dei più antichi e odiosi veicoli pubblicitari, purtroppo: il sesso. No, non seguirò i vostri inviti. Non farò alcuna &amp;#8220;&lt;span data-jsid="text" class="commentBody"&gt;constructive discussions&lt;/span&gt;&amp;#8221;, perché con i sessisti non ci discuto: dicuterci significa già legittimarli. No, non sento nessuna &amp;#8220;&lt;span data-jsid="text" class="commentBody"&gt;vibrant energy&lt;/span&gt;&amp;#8221; nelle vostre immagini, a meno che non intendiate le erezioni suscitate nel vostro pubblico entusiasta del quale non farò parte. No, io non dico &lt;span data-jsid="text" class="commentBody"&gt;&amp;#8220;Wow, seeing all those super  smart hot chicks at the protest makes me want to be there&amp;#8221;, perché per me non esistono &amp;#8220;super smart hot chicks&amp;#8221;. Io non uso quelle parole, non uso quelle immagini, non uso quel linguaggio, perché io non sono sessista. Voi sì.&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;Questo uomo no&lt;/strong&gt;.&lt;span data-jsid="text" class="commentBody"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span data-jsid="text" class="commentBody"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-jsid="text" class="commentBody"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://questouomono.tumblr.com/post/11732126468</link><guid>http://questouomono.tumblr.com/post/11732126468</guid><pubDate>Fri, 21 Oct 2011 16:08:13 +0200</pubDate></item><item><title>Questo uomo no, #22.</title><description>&lt;p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;Ormai è un bel po&amp;#8217; che vado scrivendo in giro, con le mie varie personalità virtuali (&amp;#8220;&lt;span class="st"&gt;la specializzazione va bene per gli insetti&lt;/span&gt;&amp;#8221;, insegnava un vecchio capolavoro di fantascienza), anche di temi antisessisti in generale, e che quindi mi becco insulti di vario tipo e sapore, da quelli semplicemente e gratuitamente cattivi ai più pittoreschi e improbabili. Tra tutti ne ricordo due, che non possono non farmi ridere nella loro stupida pretesa di offendere: 1) &lt;/em&gt;lesbica&lt;em&gt; [sì, ve lo giuro, me lo hanno detto]; 2) &lt;/em&gt;stai con le femministe perché ti piace la fica&lt;em&gt; [infatti quando un uomo etero vuole sesso facile, dove va? In un circolo femminista, come tutti sanno]. Bellissimi, veramente straordinari.&lt;br/&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;Il fenomeno che però osservo con più interesse da molto è il ripetersi di alcuni tipi di risposte nei vari blog, non solo i miei, ma quelli dove si parla di questioni &amp;#8220;di genere&amp;#8221; in senso lato. Validi maschioni machisti e maschilisti in vario grado intervengono ora pomposi ora laconici a ricordare la loro pochezza di argomenti; ma la cosa divertente è che ripetono più o meno le stesse scemenze, anche se il luogo non è lo stesso e l&amp;#8217;argomento non è lo stesso. Blog, forum, flame su FB, non conta il &amp;#8216;supporto&amp;#8217;: con un po&amp;#8217; di sforzo non sarà difficile riconoscere il ripetersi di questi argomenti.&lt;br/&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;Mi ero riproposto un ampio campionario e una definizione di alcuni precisi &amp;#8220;tipi&amp;#8221;: poi ho notato che è del tutto inutile, perché le argomentazioni sono sempre poche rispetto alla vivace verbosità dei soggetti, e che - fenomeno ancora più interessante - quegli argomenti si ripetono sempre tutti insieme, contamporaneamente, vicini tra loro. Allora vi propongo qui un rapido elenco che è stato facilissimo ottenere: sono risposte a &lt;/em&gt;un solo post&lt;em&gt; di &lt;/em&gt;un solo blog&lt;em&gt; prese in&lt;/em&gt; un solo giorno&lt;em&gt; di discussione. C&amp;#8217;è già tutto il necessario. In corsivo il mio commento. Ho solamente tolto nomi e riferimenti inutili.  &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;&lt;br/&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&amp;#8220;&lt;/span&gt;Secondo me le donne si interrogano troppo, la naturale conseguenza di questo interrogarsi è sempre qualcosa da cambiare (ovviamente negli altri) … troppe domande, pochissime risposte … speriamo qualcuno riesca a fermarsi in tempo :D&lt;span&gt;&amp;#8221;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;Solo tu non ti fai domande e sai tutte le risposte: tu, essere perfetto, maschio eterosessuale sputasentenze. Perfetto idiota. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&amp;#8220;&lt;/span&gt;Ma non vi accorgete che non esiste più la famiglia, non esistono più relazioni “VERE” di persone che davvero sono innamorate dell’altro, e non dell’apparenza che la relazione genera nella società?&lt;br/&gt; Tante di persone si accontentano, finendo poi per tradirsi continuamente l’una con l’altro. Se è questo, preferisco stare con gli amici. Maschi. Almeno finché non troverò una donna che sia felice di esserlo perché sa che quello che la differenzia da un uomo, è una dote, non un difetto.&lt;span&gt;&amp;#8221;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;E dopo che l’ha saputo che interesse dovrebbe avere a condividerlo con uno che pensa sia possibile essere amico solo dei maschi? Quindi la donna va bene se s’innamora di te, le altre possono andare a cagare. Complimenti. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt; &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&amp;#8220;&lt;/span&gt;Perché finora ho incontrato molte donne che dimostrano con certi comportamenti di usare in modo cinico ed eccessivamente egoista la loro libertà. Donne così possono andar bene per ballare insieme ma non per farci una famiglia. In ogni caso io, proprio grazie alla parità, non esito a trattarle con durezza quando se lo meritano… Tipo costringerle a scendere dalla macchina a 70&amp;#160;km da casa, di notte e tornarsene a piedi… E’ divertentissimo. Non mi fanno certo diventare omosessuale… Le mando affanculo, come manderei affanculo un uomo.&lt;span&gt;&amp;#8221;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;Immagino sia un piacere reciproco. E che lasciare un essere umano a piedi a 70&amp;#160;km da casa non sia “usare in modo eccessivamente cinico ed eccessivamente egoista” la tua libertà di maschio che guida proprietario della macchina. Ma vaffanculo te, imbecille misogino vendicativo. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt; &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&amp;#8220;&lt;/span&gt;La cronaca di questi giorni ci parla anche di tante donne che fanno la fila per andare a letto con un vecchio schifoso in cambio di ricompense di vario genere, o anche solo per l’ebrezza di scopare col potere. Una famosa soubrette fa scalpore per il fatto di essersi sottratta a questa prostituzione, come se fosse un fatto eccezionale. La miseria psicologica si esercita in tanti modi, anche a seconda dei cromosomi, ma dobbiamo continuare a vederla nella sfera dell’individuo, non in quella del genere. Del resto, le generalizzazioni femminili valgono tanto quanto quelle maschili, cioè nulla. Simone de Beauvoir ha detto cose definitive sulla libertà di essere qualcosa di diverso dal destino che il sesso ci consegna, ammesso che ce ne sia davvero uno.&lt;span&gt;&amp;#8221; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;Vabbè, questo non sa neanche leggere. Il citatore a sproposito è una categoria vastissima, ma tra i sessisti non violenti va per la maggiore. Ovviamente, se provi a fargli notare la stupidità delle loro parole, sei tu ad essere prevenuto. Ciao eh, stai bene così. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt; &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&amp;#8220;&lt;/span&gt;Oggi da parte della donna c’è maggior disponibilità, forse perché si sente fonte di attrazione erotica incontrollabile, forse perché anche lei vuole provare certe emozioni o forse perché non è capace di opporsi o anche perché pensa che così dimostra di non essere bigotta, ma libera, aperta, forte. Non so.&lt;span&gt;&amp;#8221;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;Così si sentono i maschi medi eterosessuali, ciccio; svegliati. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&amp;#8220;&lt;/span&gt;Un vero e proprio articolo da bar!!! Un bar per donne chiaramente. Coraggio, ancora qualche migliaio di anni e ce la fate. Se noi rimaniamo fermi, chiaramente.&lt;span&gt;&amp;#8221;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;Stronzo semplice. Chiaro, netto, efficace sessismo allo stato puro. Astenersi perditempo. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt; &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&amp;#8220;&lt;/span&gt;Sospetto peraltro una voglia di superiorità morale nell’attribuire l’oggettivizzazione, che è degrado diffusissimo in questa società, solo allo “sguardo maschile” che è diverso da quello femminile, dunque dire che artefici e promotori di questo degrado sono sempre e solo gli uomini, persino quando sono uomini i bersagli. E’ un’esibizione di identità rigida che si difende per scissione, continuando a dire “noi il rispetto, voi la merce”. Credo più alle somiglianze in seno ad una cultura (peraltro decisamente non a misura di essere umano) che alle inconciliabili differenze quasi biologiche fra maschio e femmina. Siamo nello stesso brodo (e il brodo non ha un buon sapore)! Continuare a dire che “il male” è nell’altro è ottuso. Questo rivendicare orgoglioso il carattere specificamente maschile di certa comunicazione contestabile andrebbe almeno sottoposto a prova empirica. Invece mi sembra un tentativo di ostentare purezza, di chiamarsi fuori.&lt;span&gt;&amp;#8221;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;L’intellettuale di turno chiede “prove empiriche”, come se i dati sulle differenze di censo tra i sessi, il martellante linguaggio sessista dei media, la svalutazione sociale delle donne e le statistiche sul femminicidio non fossero numeri abbastanza “empirici”. Sarebbe il caso di fargli notare che ciò di cui parla non è brodo, è un po’ più marrone del brodo. Ma non credo che il suo cervello sia più in grado di registrare questa ovvia empiricità.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt; &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&amp;#8220;&lt;/span&gt;Il mio punto non è che non esista lo sguardo oggettivante, nè che non esista una cultura diffusa in un senso o in un altro. La questione è che tutto questo panorama è spesso presentato in maniera semplificata, per schieramenti. E qui casca l’asino. Perchè attribuire questo sguardo a tutta una produzione culturale (dunque creativa, dunque amante delle differenze) di secoli e poi assegnarlo ad un 48&amp;#160;% abbondante per cento degli esseri umani su questo povero pianeta non significa semplicemente riconoscerne l’esistenza, ma vederlo come attributo automatico (o quasi, che è uguale) di una parte, di un luogo, di un gruppo umano (L’Occidente, i Maschi, la Modernità) che, pur avendolo partorito, ha fatto tanto oltre a questo e tanto di diverso e anche di contraddittorio. Questa è una visione bidimensionale, piatta. Nessuno, tanto meno una comunità, ha un’identità sola. Quella prevalente non conta: il singolo non si giudica dal gruppo una volta che si è appurato che il secondo non è uniforme (a sua volta il giudizio dato al gruppo è in realtà l’estensione induttiva del comportamento dei suoi membri più visibili, nemmeno dei più rappresentativi ma dei più “impressionanti”).&lt;span&gt;&amp;#8221;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;Capito l’infallibile argomento? Il fatto che i maschi hanno da sempre il potere politico non vuol dire niente rispetto alla cultura, che da sempre è multiforme e variegata, soprattutto nei generi. Notoriamente, infatti, anche il mondo della produzione culturale è sessualmente variegato: i giornalisti, i produttori, i direttori di giornale e di rete TV, i cineasti, i critici d’arte, i direttori di museo, ma anche i singoli scrittori e artisti di ogni settore sono, da sempre, un terzo uomini, un terzo donne e un terzo trans, a loro volta divisi a metà tra etero e gay. Nessuno ha un’identità sola, è vero: tu sei certamente molto meno ipocrita nelle cose che ti fanno più comodo. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt; &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;span&gt;&amp;#8221;&lt;/span&gt;Ma non parlare sfacciatamente dell’erotismo femminile non credo che sia una cosa da moralista, grazie al cielo questi argomenti, sia pure esaltati nel maschio e sviliti nella femmina, sarebbe giusto che avessero un peso limitato e subordinato a delle relazioni fra i sessi dove il mero atto fisico non sia l’unica cosa e il fine ultimo. Non credo che si debba scomodare il moralismo per affermare una cosa simile. Non voglio pensare che la denuncia fatta col corpo delle donne sia solo un’insurrezione contro il potere maschile (di per sé condivisibile) ma si spinga anche contro un determinato modo di concepire i rapporti umani, a prescindere dal sesso che opera questi atteggiamenti. Molte condividono di essere oggetto e altre passano da un uomo a un altro, non credo per dare qualche cosa dal punto di vista sentimentale.&lt;span&gt;&amp;#8221;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;Niente male l’ultima frase: e meno male che non volevi scomodare il moralismo. Per carità, che il “mero atto fisico” non sia mai “l’unica cosa e il fine ultimo”! Che se le donne scoprissero che scopare chi pare a loro è bello e salutare sai che disastro il mondo, sai che rovina economica e sociale!!!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt; &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://questouomono.tumblr.com/post/11569412883</link><guid>http://questouomono.tumblr.com/post/11569412883</guid><pubDate>Mon, 17 Oct 2011 14:59:09 +0200</pubDate></item><item><title>Questo uomo no, #21</title><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Non mi stancherò mai di invitare tutti a riflettere sul linguaggio, e in modo particolare sul proprio linguaggio. E&amp;#8217; un vero dolore scoprirci a usare quelle parole, quelle espressioni che invece deploriamo quando vengono usate da altri, magari riferendosi proprio a noi. Ma non mancano - anzi, direi che sono la maggioranza - quelle persone che, per esempio, attaccano il linguaggio vuoto e ipocrita della politica e poi, quando tocca a loro parlare, ne fanno un uso quasi virtuosistico. Come quelli che rispondono &amp;#8220;il problema è un altro&amp;#8221;.&lt;br/&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando fai notare a qualcuno, durante una conversazione, che forse sta usando un linguaggio sessista, e che anche se lui non lo è - o non si sente tale - quel linguaggio continua a veicolare sessismo, violenza, discriminazione, il più delle volte ottieni in risposta una risata o un ghigno, e una battuta che cerca di far capire che l&amp;#8217;espressione usata era accidentale, casuale, buttata lì perché è un luogo comune (e non è proprio questo il dramma?). Insomma, lui non ha usato un linguaggio sessista soprattutto perché nel linguaggio &amp;#8220;il problema è un altro&amp;#8221;. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando distribuisci un volantino che spiega che &amp;#8220;no vuol dire no&amp;#8221;, con il quale cerchi di spiegare che per evitare tante violenze sessiste basterebbe non fare finta di fraindendere le parole e i gesti che negano assenso pur di realizzare i propri desideri sessuali, capita che molte persone ti dicano che tu vuoi &amp;#8220;distruggere la bellezza del corteggiamento&amp;#8221;, che &amp;#8220;il linguaggio è relativo&amp;#8221;, che &amp;#8220;si capisce cosa e quando vuole una donna&amp;#8221;, ma soprattutto che non è quella la cosa importante per frenare la violenza sessista. Molti ti dicono che &amp;#8220;il problema è un altro&amp;#8221;. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando pubblichi qualcosa sul tuo blog, o fai girare una cosa altrui, che stigmatizza una pubblicità sessista che diffonde (ancora, sempre, di nuovo) l&amp;#8217;idea che i corpi di donne si vendono, interi o a tranci, per attrarre menti e occhi all&amp;#8217;abitudine di possederli, giocando con doppi sensi volgari e pornografici - utili solo a far ridere chi immagina di poter consumare così un&amp;#8217;appagante pseudostupro - c&amp;#8217;è sempre qualcuno che commenta con un &amp;#8220;ma è solo ironia&amp;#8221;, &amp;#8220;sei un bigotto, ma scopa ogni tanto!&amp;#8221;, &amp;#8220;è sempre stato così, è la natura&amp;#8221;, oppure con &amp;#8220;e come altro fai pubblicità a questa cosa?&amp;#8221;. Trovi sempre molti pronti a spiegarti che quello che fai è inutile, perché in realtà &amp;#8220;il problema è un altro&amp;#8221;. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando commenti un quotidiano o un partito politico che usano una comunicazione sessista, continuando a usare quegli odiosi e violenti stereotipi di genere che andrebbero banditi dalla comunicazione pubblica - soprattutto in quegli organi di stampa o organizzazioni politiche che si vantano di appoggiare battaglie per la parità dei generi! - non mancano mai quelli che ti appioppano l&amp;#8217;etichetta di &amp;#8220;censore&amp;#8221;, di &amp;#8220;moralista bacchettone&amp;#8221;, di &amp;#8220;malato di mente&amp;#8221;, di &amp;#8220;lesbica&amp;#8221; (a me è successo davvero&amp;#8230;). Queste belle personcine, se non ti insultano, ti spiegano che in un paese come l&amp;#8217;Italia non si può perdere tempo dietro queste questioni; con quello che succede nell&amp;#8217;economia, nella politica, in Italia &amp;#8220;il problema è un altro&amp;#8221;. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&amp;#8217; vero, avete ragione: in Italia &amp;#8220;il problema è un altro&amp;#8221;. In Italia il problema siete voi. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://questouomono.tumblr.com/post/8380761520</link><guid>http://questouomono.tumblr.com/post/8380761520</guid><pubDate>Tue, 02 Aug 2011 12:44:19 +0200</pubDate></item><item><title>Questo uomo no, #20.</title><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;L&amp;#8217;ultima bravata di un nostro esponente politico, Francesco Speroni, eurodeputato leghista col desiderio di sparare ai barconi di immigrati, è stata quella di riprendersi col cellulare mentre sfrecciava a 316&amp;#160;km/h su una autostrada tedesca. Fin qui, niente di sessista; molto idiota e pericoloso, ma non sessista. Una donna al volante a quella velocità, su una normale autostrada, mi sarebbe parsa idiota e pericolosa allo stesso modo. Però l&amp;#8217;ha fatto un uomo. E questo bel maschione se n&amp;#8217;è vantato, della velocità raggiunta, alla radio. Come si sente nel &lt;a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=r329HbYxjb0"&gt;video&lt;/a&gt;, quello è il suo record personale. E un maschio che si vanta di un record personale me lo fa venire in mente eccome, qualcosa di sessista, qualcosa di machista, qualcosa di violento: &lt;/em&gt;l&amp;#8217;uomo che misura&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Diciamocelo: c&amp;#8217;è un solo genere che ha l&amp;#8217;ossessione, in molti suoi membri, di misurarsi il sesso e farne un record personale. La lunghezza soprattutto, ma anche il diametro ha la sua importanza. E giù a fare teorie, a provare pratiche, e a cercare prodotti farmaceutici utili a tenerlo nella massima estensione per più tempo possibile, o per estenderlo anche di un solo centimetro, che anche allora conterrebbe un&amp;#8217;enorme quantità di orgoglio. Oppure, per non pensarci, misura altre cose: kg in trazione, massa grassa, collo-braccio-polpaccio. Ci sono intere industrie al suo servizio: al servizio dell&amp;#8217;uomo che se lo misura. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Eh, ma il nostro eroe non misura solo quello: misura altre cose del sesso. Misura l&amp;#8217;astinenza - oh quanto non vorrebbe! - e quella cerca sempre di avvicinarla allo zero; e misura le volte che non ci riesce, e anche quella cifra, se non è zero, è sempre troppo grande. Ma pensiamo positivo! Misura anche quante volte, e in quanto tempo. E consecutivamente, e nella stessa occasione, e in media, e al mese, e all&amp;#8217;anno. L&amp;#8217;uomo che misura quante volte. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma la misura vale anche per i fattori esterni. E così conta anche dove, e in quanti luoghi diversi. E misura per tipi, per razze, per occasioni; sta sempre a contare, aggiorna sempre il suo palmarès. E misura anche quanto costa, e se gli conviene, e se il rapporto qualità/prezzo è a suo vantaggio. E calcola anche quanto e se ha investito bene, in caso di misura a lungo termine, in caso di &amp;#8220;per sempre&amp;#8221;. L&amp;#8217;uomo che misura dove, come, per quanto. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E non contento di misurare tutto del suo corpo, misura anche l&amp;#8217;altrui: e allora ecco il 90-60-90, e la taglia 42, e l&amp;#8217;altezza mezza bellezza, e i &lt;em&gt;chili di troppo&lt;/em&gt;, e &lt;em&gt;l&amp;#8217;età giusta&lt;/em&gt;; e poi fa delle misure un canone, una regola. E gli  cambia nome, in modo che quelle misure possano essere comunicate senza  violenza, senza allarmare, nell&amp;#8217;indifferenza. E chiama le misure &lt;em&gt;moda&lt;/em&gt;; che bella la moda! Chi vorrebbe mai andare contro la moda? E&amp;#8217; la moda, baby, che impone le sue misure, a tutti: mica sono io che ti dico di dimagrire, di operarti, di cambiarti. L&amp;#8217;uomo che misura le donne. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma misura anche oggetti, enti, gruppi. L&amp;#8217;auto più veloce, la moto più potente, la casa più grande, l&amp;#8217;azienda con più fatturato, la fabbrica con più clienti, il partito con più tessere, la squadra con più punti. E cerca di possedere, di appartenere a tutte queste cose, lui, con la stessa tenace speranza di quando si misura il suo pisello. L&amp;#8217;uomo che misura le cose. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A volte può essere vincente  misurare altre cose, non materiali: l&amp;#8217;importante è misurare. Quanti libri ha letto, e quanti titoli di studio ha  conseguito; quanti paesi ha visitato, e quante persone ha conosciuto, e  quante cose ha visto; tutto fa numero, tutto è record, purché si possa misurare e possa  essere di più, tanto, un gran numero: l&amp;#8217;esperienza vissuta che rimane di tutto ciò non  conta nulla. Importa la misura della cultura. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E misura anche la sua legalità, la quantità di persone che può comprare e/o alle quali chiedere &lt;em&gt;un favore che non si può negare&lt;/em&gt;, il numero di leggi che può trasgredire. E se la misura la oltrepassa, quelle altre misure serviranno, perché allora si farà una gara tra misure: e chi vince la gara, per esempio, festeggia NON la caduta delle accuse, che  restano, NON la mancanza di un atto sessuale, che ha ammesso, ma la fine degli arresti domiciliari - con una  bella cenetta con la moglie. L&amp;#8217;uomo che misura il suo potere. &lt;strong&gt;Questo uomo no.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://questouomono.tumblr.com/post/7258083445</link><guid>http://questouomono.tumblr.com/post/7258083445</guid><pubDate>Tue, 05 Jul 2011 10:15:59 +0200</pubDate></item><item><title>OK, ma la modella è una donna, e magari lo è la donna che ha fatto la foto, e magari lo è la pubblicitaria che ha disegnato la campagna... quello che intendo è che lo sfruttamento dell'immagine femminile secondo certi criteri e di quella maschile secondo altri non è esclusiva della parte maschile della società ma spesso è proposta proprio da quella femminile che spesso ha una cultura di sfruttamento del corpo femminile e di mantenimento che ben poco ha in comune con l'emancipazione e la parità. Il problema quindi non sono gli uomini, ma questa cultura del mantenimento, dello sfruttamento del corpo, che è tanto nelle donne quanto negli uomini.&lt;br /&gt;&#13;
Dario de Judicibus</title><description>&lt;p&gt;Embè? Questo giustifica qualcuno? Questo spiega qualcosa in più?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che il sessismo sia un problema trasversale ai generi e alle appartenenze politiche è ovvio. Io mi rivolgo agli uomini perché sono un uomo e un padre di due bambini maschi. E perché quella cultura di cui parli si chiama maschilismo, machismo, sessimo; e in questa società dove trionfa questa cultura il potere decisionale è nella stragrande maggioranza dei casi detenuto da uomini. Tanto mi basta per dire “questo uomo no”.&lt;/p&gt;</description><link>http://questouomono.tumblr.com/post/6839218721</link><guid>http://questouomono.tumblr.com/post/6839218721</guid><pubDate>Thu, 23 Jun 2011 23:08:39 +0200</pubDate></item></channel></rss>
